TENSIONE USA-RUSSIA NEI CIELI DEL MEDITERRANEO

27 MAGGIO 2020 – La vicenda del trasferimento in Libia di caccia di fabbricazione russa sta surriscaldando la situazione nei cieli del Mediterraneo, con il coinvolgimento indiretto dell’Italia.

Ieri il comando militare americano in Africa (AFRICOM) ha apertamente accusato la Russia di aver dispiegato aerei militari in Libia facendoli ridipingere durante lo scalo in Siria per camuffarne l’origine russa. Il trasferimento è stato seguito a distanza e fotografato da due aerei pattugliatori P-8 Poseidon della US Navy e da un drone Predator B decollato dalla base americana di Sigonella in Sicilia, oltre che da un aereo spia EP-3 Aries decollato dalla base americana di Souda Bay a Creta (qui le foto diffuse ieri dall’AFRICOM).

In coincidenza con il lancio di questa accusa, subito respinta come falsa da fonti di Mosca, due caccia russi Sukhoi Su-35 hanno intercettato al largo della Siria un altro P-8 americano decollato da Sigonella conducendo una manovra denunciata come irresponsabile e pericolosa dai portavoce della Sesta flotta americana basta a Napoli: i due caccia, come mostrano video e foto realizzati dal velivolo americano, per oltre un’ora hanno stretto il P-8 impedendogli di manovrare liberamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *