LIBIA, PONTE AEREO TURCO SU MISURATA

25 MAGGIO 2020 – In risposta al dispiegamento di caccia di fabbricazione russa in Libia a sostegno del LNA di Haftar, la Turchia ha intensificato il supporto al GNA di Serraj avviando un ponte aereo senza precedenti per la sua frequenza. Negli ultimi quattro giorni almeno otto aerei militari cargo C-130 delle forze aeree turche (222° squadrone logistico) decollati da Istanbul sono atterrati all’aeroporto libico di Misurata, al ritmo di due al giorno.

I velivoli, che hanno seguito una rotta al limite dello spazio aereo greco, sarebbero stati scortati da caccia F-16 turchi. Si ignora il carico, ma solitamente lo scalo aereo di Misurata (dov’è schierato anche il continente militare italiano della Task Force Ippocrate) è usato dalla Turchia per rifornire il GNA di armi e combattenti.

Nel weekend sono stati segnalati anche due aerei cargo militari del Qatar C-17 in arrivo alla base aera libica del GNA di Mitiga, vicino a Tripoli. Secondo altre fonti, non confermate, otto aerei cargo russi Antonov 32 sarebbero atterrati nella base del LNA di Bani Walid, scaricando armi e ma imbarcando centinaia di mercenari russi dell’agenzia Wagner.

Tutto questo accade alla vigilia dell’avvio dell’operazione aero-navale europea Eunavof Med IRINI che dovrebbe impedire il rifornimento di armi alla Libia.

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