Afghanistan, soldato USA spara a camionista, assolto

Un soldato americano a bordo di un blindato Rg-33 sorpassa un camion sparando in corsa con il suo fucile italiano Benelli contro il finestrino del conducente che va in frantumi.

Il video (parte di un video amatoriale più lungo che ritrae recenti azioni delle truppe americane in Afghanistan) non mostra né cosa sia accaduto prima né gli effetti dello sparo, potenzialmente letali per il camionista afgano.

Le regole d’ingaggio prevedono che, prima di sparare al conducente di un veicolo civile che non risponde agli ordini del convoglio militare, si spari prima ai pneumatici e poi al motore.

Quando il video di questo potenziale crimine di guerra è stato diffuso, a gennaio, il Comando Centrale americano ha annunciato l’apertura di un’inchiesta.

Pochi giorni fa l’inchiesta del Comando investigativo criminale dell’U.S.Army si è conclusa stabilendo che il soldato non verrà perseguito poiché “ha agito secondo le regole – ha spiegato il portavoce del Comando, Christopher Grey – poiché il conducente afgano ha ignorato diversi avvertimenti di non ostacolare il convoglio, quindi è stato sparato contro di lui un proiettile non letale beanbeg”.

Si tratta di una pallottola formata da un piccolo sacchetto di kevlar contente pallini di piombo che, sparata a distanza ravvicinata, può avere effetti gravi se non anche letali (si veda questo video dimostrativo). Sparata in faccia attraverso un finestrino l’effetto è certamente molto grave.

Risulta incredibile che un simile comportamento sia stato ritenuto legittimo.

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